Un’estate magra per il turismo ticinese. Pubblicato il nuovo rapporto trend sul turismo dell'O-Tur (04.02.2013)

La stagione estiva 2012 ha portato una nuova flessione del turismo ticinese. Questo in estrema sintesi il risultato del nuovo rapporto trend sul turismo alberghiero in Ticino, elaborato dall’Osservatorio del turismo dell’USI (O-Tur), su mandato del Dipartimento delle finanze e dell’economia.

Questo dato si inserisce in un contesto difficile per tutto il turismo svizzero il quale, nonostante un lieve aumento degli arrivi rispetto all’estate 2011, registra un calo nel numero di pernottamenti presso le strutture alberghiere.

In Ticino a diminuire sono soprattutto i turisti tedeschi, che nella passata stagione estiva avevano pure fatto segnare un notevole calo. Una riduzione ha interessato anche il numero di presenze dei cittadini svizzeri, mentre gli italiani – soprattutto grazie al turismo d’affari – sono cresciuti. Sempre dal punto di vista dei mercati d’origine, si continua a registrare l’aumento dei flussi turistici provenienti dai nuovi bacini, in particolare dalla Cina. A questo proposito, il rapporto dedica un breve focus proprio al turismo proveniente da questo Paese: esplorando sia le statistiche ufficiali che riguardano il Ticino e la Svizzera, sia la recente letteratura scientifica dedicata al tema, l’approfondimento vuole dare ulteriore rilievo ad un mercato che, per quanto ancora contenuto, si dimostra continuamente in forte crescita.

I dati del panel O-Tur mostrano anche come, in generale, le previsioni elaborate dagli enti turistici sull’andamento degli affari non siano particolarmente rosee: in particolare le regioni di Lugano e Mendrisio riportano un certo pessimismo, mentre le regioni di Lago Maggiore e Valli e Bellinzona e Alto Ticino si attendono risultati analoghi all’anno appena trascorso.