Festival Internazionale del Giornalismo (27.03.2008)

Dal 9 al 13 aprile, si terrà a Perugia il Festival Internazionale del Giornalismo, organizzato in collaborazione tra il World Editors Forum, l’Osservatorio europeo di giornalismo dell’Università della Svizzera italiana, la Columbia University School of Journalism di New York, l’Information Safety and Freedom e Reporter Sans Frontières.

Per cinque giorni, giornalisti da tutto il mondo si confronteranno sui grandi temi dell’informazione: il programma prevede circa 50 eventi, tutti ad ingresso libero, che tra dibattiti, interviste, workshop, mostre, proiezioni di documentari e presentazioni di libri, coinvolgeranno oltre 150 ospiti italiani e stranieri.

Tra gli appuntamenti più attesi, la tavola rotonda sul tema del rapporto tra i media e il potere, i cui partecipanti saranno Carl Bernstein, premio Pulitzer insieme a Bob Woodward per l’inchiesta sul caso Watergate, Alastair Campbell, temuto spin doctor dell’allora Primo Ministro britannico Tony Blair, che ha contribuito in modo incisivo al cambiamento radicale del rapporto tra stampa e potere politico negli ultimi 10 anni, Marcello Foa, inviato speciale de Il Giornale, co-fondatore dell’Osservatorio europeo di giornalismo e autore del libro Gli stregoni della notizia, Beppe Severgnini, tra le più prestigiose firme del Corriere della Sera e Angelo Mellone, editorialista de Il Messaggero.

Tra gli altri temi: libertà di stampa e diritti umani, l’importanza della comunicazione ambientale, l’informazione economico-finanziaria, come comunicare scienza e innovazione, il fenomeno dei blog e il giornalismo partecipativo, la crisi in medio oriente e l’informazione dai fronti di guerra, il giornalismo investigativo e di denuncia, il futuro dei giornali di carta, come è cambiato l’accesso alla professione, il rapporto satira e informazione.

Di giornalismo investigativo parleranno Peter Eisner del Washington Post e Knut Royce (tre volte vincitore del Premio Pulitzer) autori del libro The Italian Letter: how the Bush administration used a fake letter to build the case for war in Iraq). Con la loro inchiesta i due giornalisti americani hanno svelato il ruolo dei servizi segreti italiani nella stesura del documento – rivelatosi poi un falso – che ha contribuito a scatenare la guerra in Iraq.

Diritti umani, democrazia e libertà di stampa, è il tema che Robert Ménard fondatore e Segretario generale di Reporters sans Frontières tratterà con Cai Chongguo, blogger dissidente cinese, Ahmad Zeidane Bichara giornalista del Ciad ora rifugiato politico a Parigi e Jeta Xarra, direttrice del Balkan Investigative Reporting Network in Kosovo.

Su questioni di grande attualità come energia e ambiente interverranno Fred Pearce del New Scientist, vincitore del premio BEMA Environment Journalist of the Year, Michael Specter del New Yorker, vincitore del premio AAAS Science Journalism e per due volte del premio Annual Excellence in Media del Global Health Council, Eric Laurent de Le Figarò autore dell’inchiesta La verità nascosta sul petrolio, Edward McBride esperto di energia e ambiente dell’Economist,  Mattew Kaminski, caporedattore The Wall Street Journal, Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica Limes, Mario Tozzi, geologo e Primo Ricercatore del CNR, Dalia Abdel-Salam, del settimanale egiziano Al Ahram Hebdo e premio Reuters-IUCN Enviromental Media Award.

Robert Fisk, corrispondente dal Medio Oriente per The Independent, uno dei più grandi inviati di guerra al mondo, Fiamma Nirenstein, inviata de Il Giornale e editorialista di Panorama, e Christopher Dickey del Newsweek si confronteranno sulla crisi in Medio Oriente e sul ruolo dell’informazione nel processo di pace.

Di informazione in tempi di guerra si parlerà anche grazie a cinque donne reporter in prima linea: Anna Nivat del settimanale francesce Le Point, l’inviata speciale del Daily Mail Anne Lesile una delle più esperte giornaliste di guerra al mondo, Sandra Balsells, fotoreporter spagnola freelance, Barbara Schiavulli, freelance, scrive per L’Espresso, La Stampa, Il Messaggero, Gabriella Simoni, inviata Studio Aperto.

Si parlerà anche del futuro dei giornali di carta e di come sono cambiate le modalità di accesso alla professione con Bertrand Pecquerie direttore del World Editors Forum, Roy Greenslade, professore di giornalismo presso la City University di Londra e analista dei media per The Daily Telegraph, Bachi Karkaria, vice direttore The Times of India, Alexander Stille, giornalista e professore di giornalismo internazionale alla Columbia University, Rod MacKenzie, direttore BBC Radio 1 Newsbeat, Bernardo Iovene, video-giornalista Report RAI 3, Francesca Paci, inviata a Gerusalemme per La Stampa, Teresa Bo, corrispondente da Buenos Aires di Al Jazeera.

Le nuove tecnologie stanno trasformando il mondo delle agenzie di stampa e a Perugia si confronteranno Tiziana Braghini, direttore Reuters Italia, Luca Di Leo direttore Associated Press Dow Jones Italia, Giampiero Gramaglia, direttore Agenzia ANSA, Jean-Francois Le Mounier direttore France Press Italia, Valery Levchenko, vice direttore dell’agenzia Russian News and Information RIA Novosti a Mosca. Corradino Mineo direttore RaiNews 24, Barbara Serra, giornalista Al Jazeera International, Jean Lesieur, caporedattore France 24, Nicola Lombardo, caporedattore Sky TG24, Josè Maria Pedrero, vice direttore di Canal 24 Horas cercheranno invece di tracciare l’identikit dei canali all news.

Grandi firme discuteranno anche del rapporto tra satira e informazione: Emilio Giannelli, storico disegnatore satirico italiano, che firma le vignette in prima pagina del Corriere della Sera; Michael Heath, vignettista del settimanale satirico inglese Private Eye; Enrico Vaime giornalista e scrittore; Philippe Val, direttore del settimanale satirico francese Charlie Hebdo.

Il tema dell’informazione locale globalizzata a partire dal caso dell’omicidio di Meredith Kercher avvenuto a Perugia l’autunno scorso vedrà a confronto giornalisti italiani e stranieri, che discuteranno sui diversi modi di dare la notizia: Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine Nazionale dei giornalisti ne parlerà tra gli altri con Sabina Castelfranco, corrispondente della CBS e Nick Pisa, corrispondente del Daily Mail.

Tra le mostre in programma “Indro Montanelli, un uomo un secolo” realizzata in collaborazione con la Fondazione Montanelli Bassi. Alla figura di uno dei più grandi giornalisti italiani scomparso nel 2001, è dedicato anche un incontro con quattro giornalisti che hanno condiviso con lui una parte importante della loro storia professionale: Mario Cervi, che fondò insieme a Montanelli  Il Giornale nel 1974, Marco Travaglio, che fece i suoi primi passi nel giornalismo proprio a fianco di Montanelli, così come Ugo Tramballi inviato de Il Sole 24 Ore e Marcello Foa de Il Giornale.

Nell’ambito del Festival, in anteprima martedì 8 aprile, si terrà la cerimonia di premiazione del “Paola Biocca Reportage Award”. Il Premio è dedicato al ricordo di Paola Biocca, scomparsa in Kossovo il 12 novembre del 1999 mentre coordinava le missioni di emergenza umanitaria per il World Food Programme delle Nazioni Unite. Paola Biocca aveva diretto Greenpeace Italia, era vincitrice del Premio Italo Calvino con il romanzo Buio a Gerusalemme ed era autrice del Diario umanitario apparso sul Corriere della Sera durante la guerra nei Balcani. Alla cerimonia prenderanno parte i membri della Giuria, il presidente Pierluigi Battista, vice direttore del Corriere della Sera, Toni Capuozzo, vice direttore TG5, Vichi De Marchi, WFP delle Nazioni Unite, Marco Jacquemet, direttore Communication studies dell’Università di San Francisco USA, Matt Levinger, direttore Academy for Genocide Prevention Holocaust Memoriam Museum di Washington DC, Susanna Nirenstein, giornalista de La Repubblica, Ennio Remondino, inviato TG1.

Il programma completo su www.festivaldelgiornalismo.com