L’Archivio del Moderno a San Pietroburgo per un convegno internazionale (23.10.2008)

L’Archivio del Moderno (Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana), il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo ed il Museo-Castello Reale di Varsavia organizzano il Convegno internazionale di studi An Influence on Antiquity on European Art XVII-XVIII centuries, seconda sessione di un Simposio dedicato a Le arti e la trasmissione dell’Antico in Polonia e Russia in età neoclassica, previsto in tre sessioni (2008-2010). Il Convegno, promosso nell’ambito delle Giornate di Studio in memoria di V. Levinson-Lessing, si terrà mercoledì 29 e giovedì 30 ottobre 2008 a San Pietroburgo, presso il Museo Statale dell’Ermitage, Teatro di Giacomo Quarenghi.

Il Convegno si svolge nell’ambito di un progetto di ricerca promosso dall’Archivio del Moderno dell’Accademia di architettura di Mendrisio dedicato a Le arti e la trasmissione dell’Antico in Polonia e Russia in età neoclassica, ed è articolato in tre sessioni: la prima, organizzata in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana-Istituto Max Planck per la storia dell’arte di Roma, si è svolta presso il Centro Seminariale italo-tedesco di Villa Vigoni di Loveno di Menaggio (6-7-8 marzo 2008) ed ha avuto lo scopo di focalizzare ed approfondire l’inquadramento generale del fenomeno, ponendo l’accento su istanze teoretico-metodologiche e storico-documentarie; la seconda si tiene al Museo Statale dell’Ermitage di San Pietroburgo (29-30 ottobre 2008); la terza sessione, promossa dal Museo-Castello di Varsavia, è prevista invece nella primavera 2010.

Il convegno è curato da Sergej Androsov, Direttore del Dipartimento dell’Arte europea del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, e da Letizia Tedeschi, Direttore dell’Archivio del Moderno dell’Accademia di architettura di Mendrisio.

Il Convegno si propone di indagare i legami che si vengono ad istituire – grazie al transfert culturale fondato sull’Antico ed al suo crescente culto caratterizzante la seconda metà del XVIII secolo, ma i cui prodromi si manifestano già nel corso dei secoli precedenti – tra l’Impero russo, lo Stato polacco-lituano e la Penisola italiana che, di questo culto, è la culla, con Roma in primissimo piano.

In particolare, si dà attenzione alla cultura artistica ed architettonica, dal momento che tali legami finiscono per rappresentare, proprio attraverso la trasmissione dell’Antico, veicolato da singole personalità come da una generale corrente di pensiero e da non pochi strumenti condivisi o circolanti per l’Europa intera, da nord a sud, da est ad ovest, una piattaforma culturale unitaria tra realtà affini e tuttavia distinte, nell’arco di tempo che corrisponde grossomodo alla cosiddetta stagione “neoclassica”, dalla piena affermazione dell’Illuminismo all’epoca napoleonica. Ciò per meglio comprendere l’influenza di questa cultura artistica ed architettonica che si impone un po’ ovunque, dalle residenze di campagna all’edilizia pubblica e privata delle maggiori città europee e per finire al loro stesso assetto urbano, dai rettifili alle pubbliche piazze, ai giardini ed ai luoghi di pubblico godimento e di arricchimento della qualità della vita cittadina, preludio dell’urbanistica moderna.

Da questo particolare e fecondo intreccio potrà prendere avvio una più ampia riflessione in merito a quanto va determinando la cultura artistica ed architettonica europea, fin dall’avvento al trono di Caterina II in Russia, nel 1762, e dall’elezione di Stanislao Poniatowski a re di Polonia e Lituania, nel 1764.

Tale periodo, infatti, fu caratterizzato da continui mutamenti, che ebbero conseguenze incontestabili in ambito artistico ed architettonico, portando ad una svolta radicale che avrà lunga durata, una svolta in parte condizionata da quanto precede ed in altra parte plasmata dalle nuove realtà a tal punto da configurarsi come originale contaminazione tra continuità ed innovazione.

Una contaminazione portatrice sul fronte delle arti tutte – architettura, decorazione, pittura, scultura ed arti applicate – di idee, stili e pratiche peculiari.

I relatori del convegno si esprimeranno in italiano, inglese o russo.

Informazioni:

  • Alessandra Pfister, Archivio del Moderno di Mendrisio, tel. +41 58 666 55 00, archivio@arc.usi.ch
  • Museo Statale dell’Ermitage, Dvortsovaya nab. 34, 191065 San Pietroburgo, sandro@hermitage.ru