“Enigma Helvetia, il racconto”: un’applicazione multimediale e multicanale per approfondire i temi della mostra (16.06.2008)

“Enigma Helvetia: il racconto” (accessibile all’indirizzo www.enigmahelvetia.usi.ch) offre al pubblico degli appassionati (e soprattutto dei giovani) un modo nuovo e stimolante per comprendere i temi e i contenuti di “Enigma Helvetia. Arti, riti e miti della Svizzera moderna”, la mostra sui grandi temi presenti nella caleidoscopica realtà culturale svizzera del Novecento, ideata e prodotta dal Museo Cantonale d’Arte e dal Museo d’Arte di Lugano e in corso nelle due sedi fino al 17 agosto 2008.

Il “racconto”, di concezione originale ed innovativa, è disponibile in Italiano ed Inglese, via Web, podcast (pagina di download dal sito) e Cd-ROM. Motori di ricerca e “spazi sociali”, come Flickr e Youtube, possono essere utilizzati per trovare il materiale.

Lo scopo di questa produzione multimediale è di incuriosire e stimolare il lettore (soprattutto i giovani, che hanno l’abitudine all’uso delle nuove tecnologie), introducendo i temi fondamentali dei percorsi espositivi (quali per esempio la montagna, la miniaturizzazione o le contraddizioni della identità Svizzera).

Il racconto multimediale è stato prodotto da TEC-Lab (USI, Università della Svizzera italiana), per il Polo Culturale di Lugano, con l’attiva collaborazione dei due Musei che ospitano la mostra. Utilizzando una tecnologia esclusiva (il motore “1001storia”) di HOC-LAB del Politecnico di Milano, grazie ad una moderna strategia comunicativa e di produzione, TEC-Lab ha prodotto il racconto multimediale in meno di 30 giorni: un vero record nel settore!

Le immagini sono state ricavate dal catalogo della mostra e la narrazione è stata sviluppata sulla base di un’intervista con Pietro Bellasi (professore di Sociologia all’Università di Bologna), uno dei quattro curatori della mostra. I testi introduttivi sono tratti dalle interviste con Bruno Corà (direttore del Museo d’Arte di Lugano e coordinatore del Polo Culturale) e i curatori: Pietro Bellasi, Marco Franciolli (direttore del Museo Cantonale d’Arte), Carlo Piccardi (musicologo) e Cristina Sonderegger (storica dell’arte e ricercatrice del Museo d'Arte di Lugano).

“L’uso delle tecnologie multimediali e di rete” - afferma Bruno Corà, coordinatore del Polo Culturale – “rappresenta un canale privilegiato di comunicazione verso i giovani, che sono un importante segmento di pubblico e anche interlocutori privilegiati nei piani di sviluppo del Polo Culturale di Lugano.”

“Questa applicazione” - afferma Paolo Paolini, docente all’USI e coordinatore di TEC-LAB - “è solo un assaggio del grande potenziale delle nuove tecnologie della comunicazione nella valorizzazione delle offerte culturali, un ambito che in futuro non potrà che crescere anche in Ticino. L’USI, e la Facoltà di scienze della comunicazione in particolare, intendono in questo modo fornire un esempio concreto di collaborazione con il Polo Culturale.”

 

TEC-Lab è un laboratorio di ricerca della Facoltà di scienze della comunicazione, presso l’Università della Svizzera italiana. La sua missione è quella di sviluppare ricerca teorica e applicata nell’ambito delle tecnologie della comunicazione, con un approccio fortemente interdisciplinare. I media digitali e le tecnologie sono oggetto di studio in quanto strumenti che consentono di potenziare la comunicazione, sia in senso generale (cioè da un punto di vista teorico) sia in un senso particolare, in una prospettiva ‘verticale’, ad esempio per la comunicazione dei beni culturali, la promozione turistica, la comunicazione medico-paziente, lo sviluppo per e-Business e pubblica amministrazione, il supporto all’insegnamento e all’apprendimento.

 

“Enigma Helvetia. Arti, riti e miti della Svizzera moderna”
Museo Cantonale d’Arte e Museo d’Arte, Lugano
(27 aprile – 17 agosto 2008)

Enigma Helvetia è la prima mostra ideata e prodotta congiuntamente dalle due istituzioni museali quale primo evento del Polo Culturale che in tal modo prende avvio con una iniziativa di carattere storico critico compendiario e interdisciplinare.
La mostra intende indagare le particolarità del mondo culturale elvetico offrendo una lettura di quest’ultimo attraverso opere e testimonianze di arte, architettura, design, fotografia, video e installazioni svizzere in un’esplorazione curiosa, sorprendente e a tratti anche divertente dentro l’enigma elvetico. Allo stesso tempo l’esposizione luganese vuole evidenziare lo straordinario numero di artisti che lungo tutto il XX secolo hanno saputo affermarsi quali protagonisti in ambito internazionale, fra questi Cuno Amiet, Albert Anker, Jean Arp, Max Bill, Fischli&Weiss, Franz Gertsch, Alberto, Augusto e Giovanni Giacometti, Ferdinand Hodler, Paul Klee, Markus Raetz, Hermann Scherer, Roman Signer, Daniel Spoerri, Sophie Taeuber-Arp, Jean Tinguely, Ben Vautier, Not Vital e numerosi altri. Per maggiori informazioni visitare i siti:
www.museo-cantonale-arte.ch e www.mda.lugano.ch

Maggiori informazioni:

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Contatti:

  • Cristina Elia e Giovanni Zavaritt
    Università della Svizzera italiana
    Tel +41 (0)58.666.47.92
    E-Mail: press@usi.ch
  • Sabina Bardelle
    Museo d’Arte di Lugano
    Tel. +41 (0)58.866.70.90
    E-mail: sbardelle@lugano.ch
  • Benedetta Giorgi Pompilio
    Museo Cantonale d’Arte, Lugano
    Tel. +41 (0)91.910.47.87
    E-mail: benedetta.giorgi@ti.ch