Roma, l’Italia e il concetto di Europa nel Medioevo: riprendono i "Mercoledý dell'ISI" (15.02.2008)

Con l’inizio del secondo semestre dell’anno accademico 2007-2008 riprende anche il ciclo di conferenze i "Mercoledì dell'ISI": il quinto appuntamento, che vedrà protagonista il prof. Agostino Paravicini Bagliani, avrà luogo mercoledì 20 febbraio 2008, nell'Auditorio del Campus di Lugano, a partire dalle ore 18.00.
La parola Europa è oggi sulla bocca di tutti: la formazione dell'Unione Europea, la globalizzazione (e dunque la necessità di indagare sulla propria identità) e non da ultima la questione tanto discussa in questi ultimi anni delle radici cristiane dell'Europa. Di fronte a problemi così vasti e attuali, che cosa ha da dire lo storico del Medio Evo? Quale visione dell'Europa si è imposta nei secoli del trapasso dal mondo greco-romano alla nuova Europa dei regni 'barbari'? In che modo la visione dell'Europa è stata influenzata in quei secoli dall'affermarsi del Cristianesimo? In che modo la visione dell'Europa nel Medio Evo è stata influenzata dalle invasioni che sembravano minacciarne l'indipendenza, dai Vichingi ai Saraceni fino ai Turchi dell'impero ottomano e così via. Per rispondere a queste domande, la conferenza si concentrerà sull'esame dei principali testi che mettono in relazione il concetto o la visione d'Europa con Roma e l'Italia, luoghi che nel Medio Evo occupano, inutile dirlo, una posizione centrale in seno alla Europa cristiana che subentra al mondo greco-romano. Si tratta dunque di testi che assurgono ad osservatorio privilegiato per ricostruire le diverse visioni dell'Europa nel millennio che va dall'inizio del Medio Evo alla conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi (1453). Diverse furono infatti le visioni medievali dell'Europa: perché molte regioni sono entrate soltanto negli ultimi secoli del Medio Evo - pensiamo ad esempio al grande Nord - a far parte di una visione più completa dell'Europa; perchè ci sono voluti secoli prima che si affermi nel Medio Evo una identificazione tra Europa e Cristianità; e perchè anche il Medio Evo ha discusso problemi che sono ancor oggi di grande attualità: le diversità linguistiche e culturali che contraddistinguono l'Europa e la varietà delle sue origini culturali, dal mondo dell'antichità classica a quello germanico.

 

BIOGRAFIA

Agostino Paravicini Bagliani è Professore ordinario di Storia medievale nell’Università di Losanna. All’Università della Svizzera italiana è docente di Storia, cultura, mentalità presso il Master in Letteratura e civiltà italiana. È membro di prestigiose istituzioni culturali quali l’Académie des Inscriptions et Belles Lettres (Parigi), la Medieval Academy of America, l’Académie Royale de Belgique, e visiting professor presso importanti università europee e nordamericane.

Si è occupato di storia del papato sul piano antropologico-istituzionale, cioè dei rapporti esistenti tra il papa in quanto persona fisica e l’istituzione che rappresenta: caducità, purificazione simbolica, cura corporis (I testamenti dei cardinali del Duecento, 1980; Il corpo del papa, 1994; La vita quotidiana alla corte dei papi del Duecento, 1996; Le Chiavi e la Tiara. Immagini e simboli del papato medievale, 1998 e 2003; Bonifacio VIII, 2003); degli interessi per la natura (ottica, prospettiva, alchimia) e la cura del corpo delle élites del Due e Trecento (Medicina e scienze della natura alla corte dei papi nel Duecento, 1991); della diffusione della più importante opera duecentesca in tema di letteratura magica (Le Speculum Astronomiae, une énigme? Enquête sur les manuscrits, 2001).

Ha collaborato all’Histoire du Christianisme (Paris, Desclée), alla Storia d’Europa (Torino, Einaudi) e alla Storia d’Europa e del Mediterraneo (Roma, Ed. Salerno). Ha curato, tra gli altri, volumi collettivi sull’iconologia dei sogni nel Medioevo (1989), su Federico II (1995), sull’immaginario del sabba (1999).

 

I PROSSIMI "MERCOLEDÌ DELL'ISI"

Gli appuntamenti del semestre primaverile vedranno protagonisti il prof. Agostino Paravicini Bagliani (20 febbraio, “L’Italia e il concetto di Europa nel Medioevo”), il prof. Eddo Rigotti e la prof.ssa Annick Paternoster (12 marzo, “Il ragionare rispettoso. Maestri italiani ed europei tra Medioevo e modernità”), la prof.ssa Benedetta Papàsogli (7 maggio, “Sangue, fuoco, acqua: linguaggi della mistica femminile tra Italia e Francia”) e il prof. Victor Stoichita (28 maggio, “Come assaporare un dipinto”). Tutti gli appuntamenti avranno luogo nel nuovo Auditorio del Campus di Lugano, con inizio alle 18.00. Il ciclo di conferenze è organizzato in collaborazione con la Società Dante Aligheri della Svizzera italiana di Lugano e patrocinato dal Consolato generale d’Italia a Lugano.

Informazioni:
Cristina Elia e Giovanni Zavaritt
Servizio comunicazione e media
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