Terzo appuntamento con il Laboratorio di Storia delle Alpi per parlare di clima (29.04.2008)

Il Laboratorio di Storia delle Alpi dell’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana) annuncia il terzo e penultimo appuntamento del ciclo di conferenze dedicato ai cambiamenti climatici dal titolo Una finestra sul tempo. Sguardi sulla storia del clima. Lunedì 5 maggio 2008 alle ore 20.00 è quindi la volta della studiosa Martine Rebetez, che terrà la sua lezione pubblica presso l’Università della Svizzera italiana, a Lugano. Il ciclo è curato dal LabiSAlp in collaborazione con GEA associazione dei geografi.

Dopo studi compiuti a Losanna, Zurigo e Salford, in Gran Bretagna, Martine Rebetez ha sostenuto la sua tesi di dottorato nel 1992 all’Istituto di Geografia dell’Università di Losanna, proponendo un’analisi del clima svizzero e relativa percezione da parte dei romandi.

Dal 1987 al 1995 Rebetez collabora a numerosi progetti di ricerca sul clima ed i cambiamenti climatici in Svizzera per conto del Fondo Nazionale per la Ricerca Scientifica; conduce inoltre ricerche sull’inquinamento dell’aria nel Cantone Vaud.

Dal 1996 è collaboratrice scientifica presso l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve ed il paesaggio; è anche responsabile per la questione riguardante i cambiamenti climatici in seno al progetto di ricerca a lungo termine sugli ecosistemi forestali in Svizzera. In quest’ambito alcune ricerche avviate dalla Rebetez hanno analizzato il contributo delle foreste sulla salute ed il comfort della popolazione svizzera, prendendo in esame anche gli incendi – nello scenario attuale di rivolgimenti climatici, la questione degli incendi delle foreste diventa sempre più urgente e va affrontata nella sua complessità per fornire delle risposte.

Martine Rebetez si occupa di divulgazione nel settore dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze insegnando anche presso le Università di Ginevra, Losanna e Neuchâtel.

Fra i vari libri curati dalla Rebetez segnaliamo La Suisse se réchauffe del 2006, dove la studiosa spiega che, sia nel caso si faccia riferimento all’intero pianeta, sia che si guardi al perimetro delimitato dalle Alpi, oggi è senz’altro in corso un sostanziale cambiamento del clima – un fenomeno globale, quindi, e non locale.

In Svizzera, per esempio, a partire dagli anni ’70 del secolo scorso le temperature sono aumentate in media di 0,57 °C ogni decennio. L’aumento è stato due volte più rapido rispetto alla media registrata nell’emisfero nord. È quanto emerge da uno studio dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve ed il paesaggio dove opera Martine Rebetez. Lo studio ha evidenziato due fattori che spiegano il forte surriscaldamento climatico del nostro paese: la relativa distanza dagli oceani (che assorbono una parte del calore dell’atmosfera) e la latitudine piuttosto elevata.

La professoressa Rebetez sottolinea che tutti i paesi alpini sono interessati in modo analogo dal surriscaldamento. Anche altre regioni dell’emisfero nord, come il nord della Svezia, l’Ucraina o il nord della Cina, registrano aumenti di temperatura altrettanto rapidi della Svizzera, sollevando non pochi quesiti sugli equilibri ambientali ed ecologici futuri.

La conferenza di Martine Rebetez Conséquences des changements climatiques pour les populations alpines si terrà lunedì 5 maggio 2008 alle ore 20.00 presso l’Università della Svizzera italiana a Lugano (Via Giuseppe Buffi 13, Sala A11). L’ingresso è libero.

 

Informazioni: Amanda Prada, Responsabile comunicazione e conferenze, Accademia di architettura di Mendrisio, tel.: +41 58 666 58 69, e-mail: amanda.prada@usi.ch