«Media e pubblicità: chi influenza chi?»: Oliviero Toscani all'USI (09.04.2008)

L’Osservatorio europeo di giornalismo (EJO) della Facoltà di scienze della comunicazione dell’Università della Svizzera italiana organizza in collaborazione con la Cornèr Banca di Lugano un incontro aperto al pubblico sul tema

«Media e pubblicità: chi influenza chi?»
con Oliviero Toscani
mercoledì 16 aprile 2008
Aula Magna, campus di Lugano

ore 20.15 inizio conferenza

Conosciuto internazionalmente come la forza creativa dietro famosi marchi industriali e creatore di campagne pubblicitarie che hanno spesso fatto notizia, Oliviero Toscani parlerà del rapporto simbiotico e a tratti conflittuale tra mass-media e pubblicità.

Maurizio Canetta, responsabile della trasmissione televisiva Falò e Marcello Foa, giornalista e cofondatore dell'Osservatorio europeo di giornalismo, confronteranno la propria esperienza giornalistica con quella del noto fotografo, in modo da offrire al pubblico un dibattito articolato e approfondito. Introdurrà la serata il presidente dell'USI Piero Martinoli.

L'incontro fa parte del ciclo di conferenze "Il futuro dell'informazione attraverso lo sguardo dei grandi protagonisti della stampa internazionale" che, tra gli altri, ha visto intervenire personaggi come Ferruccio De Bortoli, attuale direttore de Il Sole 24 Ore, Beppe Severgnini, giornalista europeo dell'anno 2004, e Andrew Gowers, ex direttore del Financial Times. L'entrata è libera, è gradita l'iscrizione a comunicazione@cornerbanca.com

 

Biografia

Oliviero Toscani, figlio del primo fotoreporter del Corriere della Sera, nato a Milano nel 1942, ha studiato fotografia e grafica alla Kunstgewerbeschule di Zurigo dal 1961 al 1965. Conosciuto internazionalmente come la forza creativa dietro le più famose testate e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie attraverso gli anni per Esprit, Chanel, Fiorucci, Prenatal. Come fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per numerosi giornali tra i quali Elle, Vogue, GQ, Harper's Bazaar, Esquire, Stern, Libération, nelle edizioni di tutto il mondo.

Dal 1982 al 2000 ha fatto di United Colors of Benetton uno dei marchi più conosciuti al mondo, creandone l'immagine di marca, l’identità e la strategia di comunicazione e sviluppando la presenza on-line. Nel 1990 ha ideato, creato e diretto Colors, il primo giornale globale al mondo, facendone una testata di culto, seguita e copiata da tutte le avanguardie nel mondo della comunicazione. Nel 1993 ha concepito, inventato e diretto Fabrica, il centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, che ha prodotto libri, programmi televisivi, progetti editoriali, mostre ed esposizioni per le Nazioni Unite, UNHCR, La Repubblica, Arte, MTV, RAI, Mediaset e film che hanno vinto diversi premi. Il lavoro di Toscani è stato esposto alla Biennale di Venezia, a San Paolo del Brasile, alla Triennale di Milano e nei musei d'arte moderna di Mexico City, Helsinky, Roma, Lausanne, Francoforte e in molti altri musei del mondo. Ha vinto quattro Leoni d'Oro al Festival di Cannes, il Gran Premio dell'UNESCO, due volte il Gran Premio d'Affichage, e numerosi premi degli Art Directors Club di New York, Tokyo e Milano. Nel 2007 vince il nuovo Saatchi & Saatchi Clio Hero Show.

Oliviero Toscani ha insegnato comunicazione visiva in due università e ha scritto tre libri sulla comunicazione. Dal 1999 al 2000 è stato direttore creativo di Talk Miramax a New York. Dal 2006, inoltre, è impegnato della direzione artistica di MusicBox, canale interattivo della piattaforma Sky. Dopo quattro decadi d’innovazione editoriale, pubblicità, film e televisione, ora si interessa di creatività della comunicazione applicata ai vari media, lavorando nel suo nuovo centro di ricerca della comunicazione moderna: La Sterpaia. Tra gli ultimi progetti: la collaborazione con la Regione Calabria e la campagna per il Ministero della Salute. Tra i suoi libri Non sono obiettivo (Feltrinelli 2001), Sant’Anna di Starzena 12 agosto 1944 (Feltrinelli, 2003) , I bambini ricordano (Feltrinelli, 2003).