Cerimonia di consegna dei diplomi dell'Accademia di architettura (09.06.2008)

Cerimonia di consegna dei diplomi dell'Accademia di architettura
Sabato 14 giugno 2008 alle ore 10.30
Accademia di architettura, Aula Magna di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, Mendrisio

Alla cerimonia hanno partecipato:

  • Valentin Bearth, Direttore dell’Accademia di architettura di Mendrisio
  • Marco Borradori, Presidente del Consiglio di Stato del Cantone Ticino
  • Carlo Croci, Sindaco di Mendrisio
  • Aurelio Galfetti, Presidente della giuria di diploma

La prolusione di rito è stata tenuta dall’architetto Aurelio Galfetti.  

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati 77 Masters of Science in Architecture (diplomi di architetto) delle sessioni di giugno 2008 e dicembre 2007. Sono inoltre stati attribuiti il Premio Boni, il Premio della Banque de Dépôts et de Gestion ed il Premio della SIA (Società Ingegneri ed Architetti).

Il territorio esaminato dai diplomati è quello della cosiddetta “Città Ticino” in relazione alle trasformazioni indotte dalla realizzazione della più grande trasversale ferroviaria alpina, l’Alp Transit. I diplomati di Mendrisio hanno analizzato tutto il tracciato, dal portale sud della Galleria di base del San Gottardo al portale nord della Galleria di Monte Olimpino, proponendo nuovi insediamenti residenziali e spazi pubblici di vario tipo. Per tutto il mese di giugno al pianterreno ed al primo piano di Palazzo Turconi (Via Turconi) sarà quindi possibile visitare la mostra con i progetti di tutti i diplomati.

Qualche numero

È la settima volta che viene rilasciato il diploma di architetto (Master of Science in Architecture) all’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana.

I diplomati dell’Accademia di architettura sono 77 (sessioni di dicembre 2007 e giugno 2008).

Di questi 77, 35 sono donne, mentre gli uomini sono 42.

Nazionalità dei diplomati

  • Albania: 1
  • Argentina: 2
  • Germania: 1
  • Italia: 52
  • Lituania: 1
  • Messico: 2
  • Olanda: 1
  • Perù: 2
  • Regno Unito: 2
  • Romania: 2
  • Spagna: 1
  • Svizzera: 10

Il lavoro di diploma

Il lavoro di diploma consiste in un progetto che lo studente elabora nel corso del decimo semestre, l’ultimo del suo iter accademico. Ogni anno il Consiglio dell’Accademia sceglie un unico territorio come tema comune a tutti gli atelier; il territorio unico facilita, infatti, la preparazione e la comprensione del contesto nel quale si deve realizzare il progetto. Ai professori è ad ogni modo garantita flessibilità nella scelta dei diversi progetti concernenti il territorio concordato.

Diploma sessione di giugno 2008: AlpTransit

Il territorio esaminato dai diplomati è quello della cosiddetta “Città Ticino” in relazione alle trasformazioni indotte dalla realizzazione della più grande trasversale ferroviaria alpina, l’AlpTransit. AlpTransit modificherà sensibilmente gli spostamenti fra nord e sud, non solo della Svizzera, ma dell’intero panorama europeo: si tratta di un’impresa che porterà ad un significativo miglioramento delle condizioni di viaggio e trasporto, un’opera di 57 km che è considerata la “costruzione del secolo”.

Dopo avere scelto alcuni territori italiani e della Svizzera tedesca, quest’anno l’Accademia ha chiesto agli studenti del diploma, per il loro lavoro finale, d’investigare la realtà territoriale della quale sono ospiti. I diplomati di Mendrisio hanno quindi analizzato tutto il tracciato di AlpTransit, dal portale sud della Galleria di base del San Gottardo al portale nord della Galleria di Monte Olimpino. Nelle aree di Bodio/Biasca, Claro/Castione, Sementina/Camorino, Lugano/Pian Scairolo, Mendrisio/Stabio, Chiasso/Como sono immaginabili profonde trasformazioni territoriali che si accompagnano alla creazione di nuovi insediamenti. Il rapporto tra urbanistica ed architettura è quindi stato verificato attraverso la progettazione di spazi di vario tipo (insediamenti a destinazione d’uso residenziale, commerciale, artigianale e sportivo) nelle zone toccate dal tracciato del nuovo collegamento ferroviario, nei suoi tratti a cielo aperto.

Sostanzialmente i diplomati si sono interrogati sulla città che nasce lungo le vie di comunicazione.

Diploma sessione di dicembre 2007: Olten

Nel corso della cerimonia del 14 giugno 2008 viene consegnato il Master of Science in Architecture anche a chi ha concluso il proprio percorso di studio nel mese di dicembre 2007.

Per il diploma 2007, è stato scelto come territorio di lavoro quello del gruppo di cittadine dell’altopiano formato da Olten, Aarau e Zofingen. Le ragioni che motivano tale scelta sono numerose: il sistema Olten-Aarau-Zofingen è ubicato in un’area dell’altopiano elvetico dotata di caratteristiche geomorfologiche e culturali assai diverse rispetto a quanto studiato in precedenti edizioni del diploma. È importante che gli studenti acquisiscano una conoscenza più profonda della realtà urbana che caratterizza la Svizzera settentrionale; va altresì segnalato che Olten sorge in un importante spazio intermodale e ferroviario del paese, sul quale insistono peraltro anche le aree metropolitane di Zurigo e Basilea.

All’interno di un’analisi delle dinamiche territoriali dell’area, il diploma affronta in particolare il tema dell’abitazione nella città contemporanea svizzera, concentrandosi sull’esempio di Olten.

La mostra dei diplomi 2008

Per tutto il mese di giugno al pianterreno ed al primo piano di Palazzo Turconi (Via Turconi, Mendrisio) sarà possibile visitare l’esposizione con i progetti di tutti i diplomati: in mostra modelli di vari materiali, dalla miniatura alla grande scala, ma anche piani, disegni, foto, schizzi e scritti.  

Come nel caso della Welcome! – l’esposizione-occasione per le matricole di presentarsi alla comunità accademica ed al pubblico attraverso i progetti dei loro primi mesi a Mendrisio – anche l’esposizione dei diplomi dà risalto a quanto si produce nella Scuola, focalizzando l’attenzione sulla ricchezza e la diversità degli approcci e dei metodi adottati nei diversi atelier.

Un vero e proprio laboratorio di ricerca, insomma, con le proposte formulate da tutti i diplomati.

Docenti del diploma

  • Manuel e Francisco Aires Mateus (Lisbona)
  • Esteban Bonell (Barcellona)
  • Mario Botta (Lugano)
  • Marc-Henri Collomb (Losanna)
  • Aurelio Galfetti (Lugano)
  • Valerio Olgiati (Coira)
  • Luigi Snozzi (Locarno)
  • Elia Zenghelis (Bruxelles)
  • Peter Zumthor (Haldenstein, Coira)

Ringraziamenti agli architetti Aurelio Galfetti, Luigi Snozzi ed Elia Zenghelis

La prolusione quest’anno è affidata all’architetto Aurelio Galfetti, Presidente della giuria di diploma.

In occasione della cerimonia del 14 giugno 2008, il Direttore Valentin Bearth ringrazia Galfetti, a nome dell’Accademia tutta, per l’impegno profuso in tanti anni.

Galfetti, fondatore dell’Accademia con Mario Botta, ha diretto per l’ultima volta il diploma.  La sua collaborazione con la Scuola, ad ogni modo, proseguirà; il Direttore annuncia quindi che per il momento intende solo rinviare la sua laudatio in onore di Galfetti.

Il Direttore ringrazia inoltre gli architetti Luigi Snozzi ed Elia Zenghelis che concludono la loro collaborazione con l’Accademia dopo diversi anni. Entrambi hanno saputo entusiasmare gli studenti e fare loro apprezzare il mestiere dell’architetto.

Diploma delle edizioni passate

Da alcuni anni per il lavoro di diploma si sceglie un unico territorio come tema comune a tutti gli atelier. Nelle passate edizioni i diplomati hanno elaborato progetti per due città italiane:

- nel 2006, la Venezia storica e le aree limitrofe, panorama particolarmente complesso di problemi progettuali legati agli attuali processi di modernizzazione e di riconversione sia dei paesaggi tradizionali, sia dei precedenti insediamenti industriali, senza dimenticare le domande ecologiche sollevate in particolare dal tema delle bonifiche dei suoli;

- prima di Venezia, nel 2005, la scelta di Padova è legata al fatto che la città propone oggi i temi complessi della contemporaneità nell’area mediterranea, contraddistinta, già storicamente, da una forte identità culturale. Padova, nel contesto del cosiddetto nord-est d’Italia, rappresenta il centro di un insieme di città (Venezia, Treviso, Vicenza ed altre ancora) che di fatto pongono le basi per un’area metropolitana.

 

Associazioni e fondazioni che sostengono gli studenti

Diverse associazioni e fondazioni si impegnano da anni a sostenere gli studenti durante il loro iter accademico. Il costante interesse ed appoggio di queste istituzioni permette a studenti meritevoli, in particolare stranieri e provenienti da paesi meno favoriti, d’intraprendere i loro studi a Mendrisio e di diplomarsi. A questo proposito l’Accademia ringrazia:

- la Fondazione Körfer

- la Fondazione Leonardo

- la Fondazione Agnese e Agostino Maletti

- il Rotary Club Mendrisiotto

- la Famiglia-Fondazione Vontobel

- la Fondazione Winterhalter

L’Accademia è particolarmente grata all’Associazione Amici dell’Accademia di architettura ed alla sua Presidente, Lorenza Noseda. L’Associazione, che esiste da ben 12 anni ed è finanziata congiuntamente da soci attivi e da enti e fondazioni private, promuove borse di studio (dal 1996 ne ha distribuite oltre 150), ma anche iniziative di carattere culturale.

Un vivo ringraziamento va pure alla Fondazione Casa dell’Accademia, creata nel 1998, ed al suo Presidente, Pietro Martinelli, che hanno permesso al campus di Mendrisio di allargarsi grazie alla costruzione di una moderna ed accogliente residenza inaugurata ad ottobre 2006 e che ospita ben 72 studenti.

 

Omaggio ai diplomati

I diplomati riceveranno in omaggio il volume Album Rusca Grimani. Disegni di architettura dalla Russia di Caterina II, a cura di Piervaleriano Angelini e Nicola Navone, edito in occasione del decennale dell’Associazione Amici dell’Accademia da MAP (Mendrisio Academy Press, la casa editrice dell’Accademia).

L’Album Rusca Grimani, oggi conservato all’Archivio del Moderno di Mendrisio, fu donato nel 1795 dall’architetto ticinese Luigi Rusca al nobile veneziano Zampiero Grimani, ambasciatore della Serenissima a San Pietroburgo. Accanto ad opere giovanili del ticinese, l’Album presenta una selezione di celebri edifici pietroburghesi, tra i quali vi sono le Logge di Raffaello ed il Teatro dell’Ermitage dell’architetto italiano Giacomo Quarenghi, ed il Piccolo Ermitage, l’Accademia di Belle Arti e la Chiesa cattolica di Santa Caterina sulla prospettiva Nevskij del francese Jean-Baptiste Michel Vallin de la Mothe. Composto da venti tavole per la maggior parte a china ed all’acquerello, l’Album, oltre a disegni di mano di Luigi Rusca, raccoglie due autografi quarenghiani di notevole qualità grafica e rilevanza documentaria, tra i quali occorre menzionare il raro prospetto raffigurante il corpo delle Logge di Raffaello realizzato da Quarenghi per Caterina II.

Il volume costituisce l’edizione critica in facsimile del prezioso Album e fornisce un’ulteriore significativa testimonianza dell’apporto offerto all’irradiamento della cultura italiana in Russia da quella autentica schiera di architetti, capomastri ed artefici originari dell’attuale Cantone Ticino, che operò nei maggiori cantieri degli zar.

 

Musica

Alla cerimonia interverranno Franco Ambrosetti, flicorno, e Sandro Gibellini, chitarra.

Premi Cerimonia di consegna dei diplomi 2008

 

Premio Boni

Il Premio Boni, dell’ammontare di Fr. 10’000, commemora Mario Boni, impresario edile nato a Lugano nel 1950 e prematuramente scomparso nel 1998. Il Premio viene assegnato fin dal 2002, ovvero dal primo anno in cui l’Accademia ha licenziato dei diplomati.

Lo scopo del Premio è d’incoraggiare l’impegno degli studenti dell’Accademia di Mendrisio riconoscendo e premiando, nell’ambito del progetto, chi si è distinto nel lavoro finale di diploma.

I progetti che si sono aggiudicati il Premio nelle edizioni passate hanno, tutti, illustrato perfettamente la filosofia del Premio Boni, il cui Regolamento dice al paragrafo 3: “Sarà premiato chi nel progetto dimostrerà particolare sensibilità rispetto al territorio in generale, contribuendo in modo creativo alla qualità di vita degli individui e della collettività”. La commissione tiene ovviamente conto anche degli aspetti costruttivi e strutturali, e della qualità ed efficacia della rappresentazione.

Il Premio Boni va quest’anno a Francesco Ricci (Italia) dell’atelier diretto da Aurelio Galfetti con il progetto La città del vino.

 

Premio della Banque de Dépôts et de Gestion (BDG)

Il Premio della Banque de Dépôts et de Gestion, del valore di Fr. 10’000, ha come scopo quello d’incoraggiare gli studenti dell’Accademia a progettare in armonia con i criteri di sviluppo sostenibile.

Per alcuni anni il Premio ha contribuito a sostenere l’organizzazione e la promozione del WISH, il workshop estivo al quale partecipano cinque studenti dell’Accademia e cinque di un’università partner, con lo scopo di elaborare progetti di quartieri residenziali a basso costo in città del mondo emergente (edizioni passate: Tucumàn, Argentina, 2003; Mexicali, Messico, 2004; Nanjing, Cina, 2005; Johannesburg, Sudafrica, 2006; Tbilisi, Georgia, 2007).

Da quest’anno la Banque de Dépôts et de Gestion torna ad assegnare il Premio ad un/a diplomato/a. La BDG, rinomata nel campo della gestione patrimoniale e del finanziamento immobiliare e presente con una succursale a Mendrisio da alcuni anni, intende così contribuire a rafforzare la formazione dei giovani architetti, convinta che la prosperità delle future generazioni passi obbligatoriamente da una formazione d’alto livello, in ogni campo.

Il Premio è pertanto attribuito a Alfons Shtjefni (Albania) dell’atelier diretto da Mario Botta per il progetto Stazione ferroviaria e mercato a Mendrisio.

 

Premio della SIA (Società Ingegneri ed Architetti)

L’associazione Architettura e Cultura A&K della SIA (Società Ingegneri ed Architetti) attribuisce annualmente un Premio ai diplomati del Dipartimento di architettura del Politecnico Federale di Zurigo e del Politecnico Federale di Losanna. In collaborazione con la SIA sezione Ticino, l’associazione consegna inoltre tre Premi di Fr. 1’000 ciascuno ai diplomati dell’Accademia di architettura di Mendrisio.

Uno degli scopi principali della SIA è quello di divulgare la cultura del costruire. La commissione esaminatrice presta quindi particolare attenzione alla “concretezza” dei progetti proposti; una società professionale quale la SIA mostra, infatti, maggiore interesse per progetti non meramente accademici, ma realizzabili dal punto di vista pratico.

Quest’anno la SIA premia Marcello Maugeri (Spagna) dell’atelier diretto da Manuel e Francisco Aires Mateus con il progetto Residenze e muro infrastrutturale per Noranco; Giulia Mazzer (Italia) dell’atelier di Valerio Olgiati per il progetto Stadio sul Monte Ceneri; infine Manuel Bellagamba (Italia) dell’atelier diretto da Peter Zumthor per il progetto Stazione AlpTransit Ticino-Vedeggio.

 

Premio della Città di Padova

L’area industriale della Città di Padova era stata scelta come territorio unico per i progetti di diploma dell’anno accademico 2004-2005; in quell’occasione la Città aveva assegnato un Premio ad una diplomata.

Da allora Padova ha continuato ad attribuire ogni anno un Premio di Euro 12’000, rinnovando quindi ogni volta, in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi, un importante segno di amicizia e scambio culturale, con particolare apprezzamento per l’innovativo metodo didattico e per la qualità del lavoro degli studenti dedicato al tema della città. Il sostegno ai giovani architetti è una delle espressioni della tradizione dell’Amministrazione di Padova, che ascrive all’architettura grandissimo rilievo nella gestione della città.

Il Premio è assegnato quest’anno a Diego Calderon (Messico) dell’atelier diretto da Manuel e Francisco Aires Mateus per il progetto Centro operativo e punto d’informazione AlpTransit Biasca.