Scenografia e architettura un viaggio fra location e set, da Tornatore a Benigni a Fellini con lo scenografo Maurizio Sabatini e Marco Müller (27.11.2009)

Giovedì 3 dicembre 2009 termina il ciclo di conferenze pubbliche promosso per il primo semestre dall'Accademia di architettura (Università della Svizzera italiana). La chiusura è affidata a Maurizio Sabatini, lo scenografo di Giuseppe Tornatore e Roberto Benigni, per una serata dal titolo L'invenzione della città cinematografica: il caso Baarìa prevista alle ore 20.00. Sabatini converserà con Marco Müller, Direttore del Settore Cinema della Biennale di Venezia, che a Mendrisio tiene due corsi, uno di Stili e tecniche del cinema e uno di Production Design.
Per l'occasione, nel corso del pomeriggio, alle ore 16.30, al Cinema Teatro di Mendrisio (Via Vela 21) ci sarà una proiezione straordinaria di Baarìa. Sono cordialmente invitati tutti gli interessati e chi non avesse ancora avuto l'occasione di ammirare l'ultimo capolavoro di Tornatore. L'ingresso è libero.

L'incontro con Ken Adam e Sir Christopher Frayling (inizialmente previsto per il 3 dicembre 2009) si terrà nel corso della primavera 2010.

Maurizio Sabatini nasce a Roma nel febbraio del 1956 da genitori abruzzesi. Nel 1976 si iscrive alla Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma, dove sostiene con successo tutti gli esami, ad esclusione della tesi. Nel 1977 inizia l'attività lavorativa presso un grande studio d'architettura come disegnatore progettista. Nel 1982 abbandona lo studio per una carriera di scenografo e production designer.
Come production designer ha lavorato per Baarìa, Il prossimo tuo (2006) di Anne-Riitta Ciccone, La tigre e la neve (2004) di Roberto Benigni, La festa del barocco (2004) dell'Istituto italiano di cultura a Parigi, La vita dei santi (2003) di Jerry Ciccoritti e per Tosca e altre due (2002) di Giorgio Ferrara. Intensa anche la sua attività di art director (scenografo) per numerosissime pellicole, fra cui Pinocchio (2001) e La vita è bella (1997) di Roberto Benigni, Jerusalem (2000) di Ermanno Olmi, Nanà (1999) di Alberto Negrin, Marianna Ucria (1996) di Roberto Faenza, La voce della luna (1988) e Intervista (1986) di Federico Fellini e Francesco (1988) di Liliana Cavani.

Nella conversazione con Marco Müller, Sabatini parlerà della sua carriera, da aspirante architetto a scenografo, delle opportunità e delle scelte del mestiere, ma anche di un lavoro in parallelo: architetto e, al contempo, scenografo.
Racconterà del suo primo set, i quindici mesi trascorsi in Tunisia per Anno Domini (1983) di Stuart Cooper, e dell'incontro con il production designer Danilo Donati che l'ha affiancato in quasi tutti i film in cui Sabatini ha operato come art director.

Per una passeggiata tra set e città (vere e ricreate) ci accompagnerà a Cinecittà con Fellini, alla ricerca dell'Assisi del Medioevo con la Cavani, nella Palermo del Settecento con Faenza e ad Arezzo, città della memoria, con Benigni. Presenterà poi alcune esperienze di lavoro: Momo, ovvero i trucchi e metodi per la costruzione di una città "fantastica"; Pinocchio, ovvero i paesi semoventi fuori scena, il gotico e la realtà digitale; Tosca e altre due, ovvero una città teatrale per il cinema; La tigre e la neve, ovvero la città umiliata; concludendo con il caso Baarìa e la reinvenzione di Bagheria a Tunisi.

Per l'occasione Sabatini mostrerà foto di location, dei set e dei lavori, documentazioni storiche, bozzetti e disegni tecnici, nonché spezzoni di film.

La conferenza pubblica con Maurizio Sabatini e Marco Müller dal titolo L'invenzione della città cinematografica: il caso Baarìa si terrà giovedì 3 dicembre 2009 alle ore 20.00 presso l'Aula Magna dell'Accademia di architettura (pianterreno di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, Mendrisio, Svizzera). L'ingresso è libero.

Alle ore 16.30 è prevista al Cinema Teatro di Mendrisio (Via Vela 21) una proiezione straordinaria di Baarìa di Giuseppe Tornatore. L'entrata è gratuita.

Informazioni

Amanda Prada, Responsabile comunicazione e conferenze, Accademia di architettura di Mendrisio tel. +41 (0)58 666 58 69, amanda.prada@usi.ch