In difesa della libertÓ di stampa e contro la corruzione: online cinque nuovi siti dell’EJO dedicati all’Europa dell’Est (01.02.2012)

Sono online le cinque nuove versioni linguistiche del sito www.ejo.ch: il sito dell’Osservatorio europeo di giornalismo dell’USI è ora disponibile anche in albanese, ceco, rumeno, serbo ed ucraino. Questi nuovi siti – finanziati dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica nell’ambito del programma di ricerca SCOPES – sono andati ad aggiungersi a quelli già esistenti (in italiano, tedesco, inglese, polacco e lettone). Intensificando le proprie attività nell’Europa dell’Est l’EJO intende aiutare questi paesi nella lotta per la libertà di stampa e contro la corruzione.

Attualmente i mass-media dell’Europa dell’Est si trovano in una situazione delicata. Dopo una prima ondata di entusiasmo per la fine del controllo sul sistema dei media operato dai regimi comunisti, il panorama editoriale è stato rapidamente conquistato da grandi gruppi occidentali, soprattutto tedeschi e scandinavi, ma anche svizzeri. Oggi, a seguito della crisi economica e per via del difficile contesto operativo, molti di questi gruppi si stanno ritirando dal mercato lasciando ampio spazio di manovra ai grandi patrimoni dei nuovi magnati. Sono quindi nati nuovi conglomerati mediatici, spesso ispirati ad una concezione del giornalismo quale strumento di potere e di influenza.

Il direttore dell’Osservatorio prof. Stephan Russ-Mohl, in occasione della conferenza internazionale sulla responsabilità sociale dei media svoltasi lo scorso fine settimana all’USI ha sottolineato come «la piattaforma fornita dall’EJO, favorendo lo scambio di informazioni anche verso i giornalisti e i professionisti dei media dell'Europa orientale, offre un importante contributo alla lotta per la difesa della libertà di stampa. Come mostra chiaramente il confronto tra la principale classifica annuale sulla libertà di stampa (di Reporter senza frontiere) e quella sulla corruzione (di Transparency International) una maggiore libertà di stampa contribuisce anche a combattere la corruzione che affligge questi Paesi. Nelle nazioni con maggiore libertà di stampa il livello di corruzione tende infatti ad essere più basso: si tratta di una conseguenza che ha perfettamente senso visto che gli attori del mondo politico ed economico sono più consapevoli del pericolo di essere scoperti e che qualsiasi abuso può essere reso pubblico da giornalisti liberi ed indipendenti dal potere».

Il sito dell’Osservatorio è ora disponibile in un totale di 10 lingue ed è diventato una vera e propria piattaforma internazionale di informazioni sugli ultimi sviluppi della ricerca sul giornalismo e sui mass media, disponibile gratuitamente online e a prescindere da barriere culturali o linguistiche.Maggiori informazioni: