Performance poco convincenti ma destinazioni solide: ecco il turismo in Ticino nel nuovo rapporto dell’Otur (08.05.2013)

Il secondo Rapporto Destinazione dell’Osservatorio del turismo dell’USI (IRE) si concentra sull’analisi del turismo nel Canton Ticino dal punto di vista del confronto con altre destinazioni. Lo studio si è focalizzato sul benchmarking, ovvero sulla comparazione di diverse destinazioni concorrenti, con l’obiettivo di identificare (attraverso diversi indicatori) sia i campi in cui sono presenti dei deficit rilevanti, sia quelli che possiedono il maggior potenziale di miglioramento.

Nella prima parte del lavoro si rileva come, nel confronto tra il Ticino e le mete prese come riferimento (Garda trentino, Bodensee-Vorarlberg, Lucerna, Rovereto, Sion, Bolzano, Klagenfurt e Salisburgo), le diverse destinazioni del Cantone siano caratterizzate da un discreto livello di attrattività, in particolare se riferita al periodo estivo, che permette loro di mettersi in evidenza all’interno del gruppo di riferimento. Lo studio sottolinea tuttavia anche come ad un tale indice di attrattività non corrispondano delle performance di livello adeguato. Lo studio si sofferma quindi sul potenziale che le destinazioni ticinesi detengono, tale da consentire loro di poter spiccare come mete turistiche di successo. Perché questo avvenga, l’Osservatorio del turismo dell’USI sottolinea la necessità di uno spirito nuovo, che porti il Ticino turistico a percorrere la strada del rinnovamento, per rimanere al passo e superare il modello attualmente adottato.

La seconda metà del rapporto mette a confronto il Ticino con delle mete ritenute dirette concorrenti, ovvero le destinazioni di lago svizzere e quelle italiane. I dati, raccolti tramite un’indagine rispetto a potenziali turisti tedeschi, evidenziano come il Ticino fatichi a reggere il confronto con le destinazioni concorrenti direttamente confinanti; allo stesso tempo, però, al di là del dato di benchmark, l’analisi mostra come la destinazione sappia in ogni caso offrire un’immagine sostanzialmente buona di sé e questo viene espresso dagli stessi rispondenti, i quali percepiscono positivamente alcuni fattori caratterizzanti l’offerta di turismo in Ticino (in particolare, il paesaggio, gli scenari naturalie l’organizzazione affidabile delle attività turistiche).

L’aspetto più critico emerso dallo studio è lo scarso interesse verso la metaTicino. L’indagine ha infatti identificato alcune percezioni che si discostano nettamente dalla realtà: l’idea che ne emerge è che alcuni segmenti di potenziali turisti non abbiano una conoscenza definita della destinazione Ticino nel suo complesso o, per lo meno, di alcuni degli aspetti caratterizzanti la stessa. Come già ricordato in altri interventi, l’O-Tur sottolinea la necessità di puntare sulla correzione di tali rappresentazioni errate, con una nuova potenziale strategia comunicativa da perseguire.

Per scaricare il rapporto completo: http://www.otur.usi.ch/it/home;

Per eventuali approfondimenti o interviste:
Prof. Rico Maggi http://www.usi.ch/personal-info?id=2103