Assegnato all’Archivio del Moderno di Mendrisio il Premio Internazionale ‘Giacomo Quarenghi’, 2012 (09.05.2012)

Assegnato all’Archivio del Moderno di Mendrisio il Premio Internazionale ‘Giacomo Quarenghi’, edizione 2012

 

La cerimonia di premiazione avrà luogo al Teatro Sociale di Bergamo (via Colleoni - Bergamo Alta), edificio neoclassico progettato da Leopoldo Pollak, sabato 19 maggio 2012 alle ore 17,00.

Dopo la cerimonia di premiazione, nell’atrio della Civica Biblioteca Angelo Mai (Piazza Vecchia 15), verrà inaugurata un’esposizione bibliografica dedicata alle pubblicazioni edite dall’Archivio del Moderno, in particolare quelle relative all’arte e all’architettura neoclassica in Russia e in Europa.

Il Premio

Il Comitato di Giuria del Premio Internazionale ‘Giacomo Quarenghi’, edizione 2012, promosso ogni due anni da Osservatorio Quarenghi, nella seduta del 9 gennaio 2012, ha assegnato il Premio all’Archivio del Moderno di Mendrisio (Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana), con la seguente motivazione:

«L’Archivio del Moderno, Istituto autonomo di ricerca dell’Accademia di Architettura di Mendrisio (divenuto Fondazione nel 2004), ha dedicato sin dalla sua nascita nel 1996 una parte rilevante delle proprie energie e risorse allo studio della cultura architettonica e artistica italiana in Russia nel Settecento. Innumerevoli le ricerche, i convegni di studio, le esposizioni e le pubblicazioni conseguenti da questo sforzo, che hanno impresso in questi anni una nuova straordinaria accelerazione alla conoscenza delle vicende e dei protagonisti del rinnovamento classicista della cultura russa nell’epoca di Caterina II, Paolo I e Alessandro I. Tra i più rilevanti progetti di ricerca condotti a termine o in corso di attuazione vanno ricordati quanto meno quelli su La cultura architettonica italiana in Russia e Ucraina dal 1750 al 1850; I maestri ticinesi e Giacomo Quarenghi. Ruoli, carriere e interazioni di architetti e artisti nella Russia neoclassica; La cultura architettonica italiana a Mosca in epoca neoclassica, Vincenzo Brenna e il tema dell’Antico; La trasmissione dell’Antico in Russia e Polonia in epoca neoclassica. Impossibile inoltre non menzionare la grande mostra Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, tenutasi al Museo Cantonale di Lugano nel 2003 e l’anno successivo al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

L’attività dell’Archivio del Moderno in quest’ambito ha prodotto inoltre la formazione di una rete di contatti e collaborazioni tra istituzioni culturali dell’Europa orientale e occidentale (tra di esse anche l’Istituto di Slavistica dell’Università di Bergamo) che ha favorito e favorirà in futuro il lavoro di ricerca e lo scambio di conoscenze, in una prospettiva di sempre maggiore condivisione degli indirizzi e delle informazioni.

Tra i frutti di quasi un quindicennio di attività dell’Archivio del Moderno all’insegna della collaborazione tra Est e Ovest è da sottolineare anche  la sempre più effettiva sincronizzazione sia nell’ambito delle metodologie di studio sia in quello della diffusione degli esiti delle ricerche, anche attraverso l’attività editoriale, la traduzione di contributi di ambedue le scuole, e il consistente numero di borse di studio concesse a ricercatori italiani, svizzeri e russi».

Il Premio viene assegnato ogni due anni a persone o enti che, mediante la loro attività scientifica, professionale, didattica hanno recato un contributo di particolare significato e importanza nello studio dell’architetto Giacomo Quarenghi o della attività di architetti, artisti, letterati collegati al fenomeno neoclassico in Italia, in Europa, in Russia.

Nel corso della cerimonia di premiazione la Laudatio del vincitore sarà tenuta da Elisabeth Kieven, direttrice della Biblioteca Hertziana-Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte di Roma.

La Lectio magistralis sul tema San Pietroburgo novella Roma. Il contributo della cultura architettonica italiana alla “scena di una imperial città” sarà tenuta da Letizia Tedeschi, direttrice dell’istituto premiato.

Il Premio gode del sostegno dell’Impresa Pandini di Bergamo, della Banca Popolare di Bergamo, del Credito Bergamasco, della Provincia di Bergamo, del Comune di Bergamo e del Comune di Rota Imagna.

L’Archivio del Moderno

L’Archivio del Moderno, costituitosi in Fondazione il 20 febbraio 2004 per atto dell’Università della Svizzera italiana, è stato creato nel 1996 contestualmente all’Accademia di architettura di Mendrisio. È un istituto autonomo di ricerca dell’Accademia di architettura, ne affianca e rafforza l’attività didattica e scientifica, attraverso la valorizzazione degli archivi acquisiti e la promozione di studi di ampio spettro. Promuove l’acquisizione, la tutela, lo studio, la valorizzazione di fondi d’archivio dei più diversi ambiti disciplinari che vanno configurando l’orizzonte architettonico inteso nell’accezione più ampia, includente l’urbanistica, l’ingegneria, il design, l’arte e la fotografia. Nel contempo, sviluppa progetti che incrementano il contributo di conoscenza e la valorizzazione del dibattito storico, moderno e contemporaneo attorno alla cultura architettonica, ai suoi scenari di ieri e di oggi, al suo rapporto con il territorio, la storia della tecnica, l’evolversi della professione, in sinergia con l’impegno formativo svolto dall’Accademia di architettura.

L’attività di questo istituto rende manifesta la duplice identità e vocazione dell’Archivio del Moderno – che rispecchia la sua fisionomia: l’essere allo stesso tempo archivio e centro studi – e copre un arco cronologico che va dall’avvento dei Lumi al tempo presente, aprendosi agli scenari futuri.

Archivio del Moderno
Via Lavizzari, 2
CH-6850 Mendrisio
+41 (0)58 666 50 00