Presentazione del volume "Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica" (27.01.2005)

Presentazione del volume

Dal mito al progetto.

La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica

a cura di Nicola Navone e Letizia Tedeschi

Edizioni Accademia di architettura e Archivio del Moderno, Mendrisio 2004

 

  • Bologna, Biblioteca dell’Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, martedì 1° febbraio 2005, ore 17
  • Mosca, Facoltà di Scienze umane, Università Statale di Mosca, venerdì 4 febbraio 2005, ore 17.30
Bologna

Martedì 1° febbraio 2005, presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, nella Sala dello Stabat Mater alle ore 17 si terrà la presentazione dell’edizione italiana e russa del volume Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, a cura di Nicola Navone e Letizia Tedeschi, edito dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana e dall’Archivio del Moderno di Mendrisio.

Introduce il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bologna, Prof. Pier Ugo Calzolari.

Interverranno inoltre Piervaleriano Angelini (Osservatorio Quarenghi, Bergamo), Prof. Howard Burns (Istituto Universitario di Architettura di Venezia), Prof.ssa Anna Maria Matteucci (Università degli Studi di Bologna), Prof. Haisa Pessina Longo (Università degli Studi di Bologna), Letizia Tedeschi (Archivio del Moderno, Mendrisio).

 

Mosca

Venerdì 4 febbraio 2005 presso la Facoltà di Scienze umane dell’Università Statale di Mosca, alle ore 17.30, si terrà invece la presentazione di entrambe le edizioni, italiana e russa, del volume Dal mito al progetto.

Per l’occasione interverranno Sergej Androsov, vicedirettore del Dipartimento d’Arte occidentale del Museo Statale dell’Ermitage di San Pietroburgo, Prof. Viktor Golovin, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università Statale di Mosca, Prof. Viktor Grashchenkov, Professore ordinario dell’Università Statale di Mosca e membro-corrispondente dell’Accademia delle Scienze Russa.

 

Il volume

Il volume è frutto di una ricerca triennale sull’architettura neoclassica in Russia, promossa dall’Archivio del Moderno dell’Accademia di architettura di Mendrisio in stretta collaborazione con alcuni dei maggiori musei e istituti culturali russi (Museo dell’Ermitage, Museo dell'Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo, Museo Statale per la Storia di San Pietroburgo, Biblioteca Teatrale, Biblioteca dell’Università delle vie di comunicazione, Archivio Storico di Stato Russo, Comitato per la Tutela, Riqualificazione e Salvaguardia del Patrimonio di San Pietroburgo, Palazzo-Museo di Pavlovsk, Palazzo-Museo di Carskoe Selo e Museo del Teatro Bol’šoj di Mosca). I risultati della ricerca sono stati presentati in occasione di un’esposizione al Museo Cantonale d’Arte di Lugano e all’Archivio del Moderno di Mendrisio (5 ottobre 2003 - 11 gennaio 2004), nonché al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo (18 febbraio - 18 aprile 2004).

Il volume, pubblicato nelle edizioni italiana e russa, offre un approfondimento generale sull’apporto dato dalla tradizione artistica italiana alla formazione della cultura architettonica russa in età neoclassica, nel periodo compreso tra l’ascesa al trono di Caterina II (1762) e la morte di suo nipote, lo zar Alessandro I (1825). Nella Russia di quegli anni l’architettura si era sviluppata dal confronto e dall’interazione tra le diverse culture dei progettisti chiamati da ogni parte d’Europa per concorrere a un unico grande sforzo di rinnovamento, a San Pietroburgo e a Mosca, ma anche nelle altre città dell’Impero, dalla Russia all’Ucraina sino alle sponde del Mar Nero. Tra le componenti di questo fecondo innesto di culture, quella italiana ebbe una parte rilevante, sia per la comune origine di molti architetti e artisti, sia per il credito che la tradizione artistica italiana poteva vantare sulla scena europea, nonché per il perdurante richiamo dei monumenti dell’antichità che veniva alimentando il pellegrinaggio verso Roma e l’Italia.

Il volume, corredato di un ricco apparato iconografico che accompagna i saggi e le schede di approfondimento, dense di nuove informazioni e notizie, è organizzato per capitoli quali Caterina II, l’Italia e l'Antico, nel quale l’attenzione è volta alla passione della zarina per la cultura antiquaria e per l’Italia, al suo collezionismo, al ruolo dei suoi agenti a Roma, alla formazione degli architetti russi in Italia; Idee e teorie: modernità e retaggio rinascimentale, in cui si ricostruisce il ruolo avuto dalla trattatistica architettonica italiana nell’affermazione del neoclassicismo in Russia; Architetture 1762-1825, dove vengono analizzati gli edifici e i complessi urbanistici italianizzanti di San Pietroburgo, Mosca e delle città meridionali dell’impero, la presenza degli architetti italiani e ticinesi nelle due capitali russe, nonché la ricorrenza di temi di derivazione italiana nell’architettura russa; Architetti costruttori ticinesi nella Russia neoclassica, dedicato a alcuni importanti cantieri della capitale dove hanno agito da protagonisti i costruttori e i capomastri ticinesi e allo studio e alla definizione delle loro carriere professionali; infine, i due ultimi capitoli Tradizione italiana e innovazione classica nella decorazione degli interni e Il mondo teatrale, nei quali viene scandagliata l’opera straordinaria dei decoratori e degli scenografi italiani e ticinesi nelle residenze e nei teatri imperiali.

Il volume costituisce pertanto il più aggiornato strumento di approfondimento del tema e fornisce un insieme di messe a punto e di chiavi di lettura del fenomeno, che accresce in misura considerevole il patrimonio di conoscenze sulle manifestazioni di un’arte che ha così poderosamente caratterizzato l’epoca di Caterina II e dei suoi successori.

 

Informazioni

  • Amanda Prada, Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana, tel.: +41 91 640 49 69, e-mail: aprada@usi.ch
  • Archivio del Moderno, tel.: +41 91 640 48 42, e-mail: archivio@usi.ch