Vaccini: vantaggi e rischi (20.09.2010)

I vaccini sono utili o rischiosi? Quali sono le fonti di informazione utili per una scelta corretta? È giusto che lo stato raccomandi un piano vaccinale o sarebbe invece più opportuno imporre ai cittadini alcuni vaccini? Questi alcuni dei quesiti cui saranno confrontati alcuni ragazzi delle scuole superiori del nostro Cantone dal 21 al 30 settembre 2010 in occasione dell'attività "Vaccini: vantaggi e rischi" organizzata presso "Il Ciani" dall'Università della Svizzera italiana (Science et Cité) in collaborazione con l'Istituto di Ricerche in Biomedicina di Bellinzona e l'Università di Strasburgo grazie al progetto TwoWays finanziato dalla Commissione europea.  L'iniziativa è proposta in concomitanza col "Forum internazionale dei vaccini" che si terrà al Palazzo dei congressi dal 26 al 30 settembre 2010 dove i più importanti ricercatori in ambito di vaccini e sistema immunitario presenteranno, ad un pubblico di soli specialisti, i risultati dei loro studi.

Il tema dei vaccini è però un tema che tocca tutti quanti da vicino, non solo gli specialisti, chiamando in causa un processo decisionale di fondamentale importanza per la salute del singolo e dell'intera collettività. La scoperta dei vaccini alla fine del 1700 è stato uno dei più grandi passi mai compiuti dalla medicina. Oggi numerose malattie, un tempo causa di epidemie e morte, (vaiolo, poliomielite, difterite, ecc.) sono state combattute grazie all'utilizzo di questi rimedi. Paradossalmente, poiché proprio i vaccini hanno reso queste ed altre malattie molto rare, è cambiata notevolmente la percezione dei cittadini sulla gravità di certe infezioni causando così una riduzione della copertura vaccinale e la recrudescenza di alcune patologie in molti paesi sviluppati.

I movimenti contrari alle vaccinazioni, in crescita nei paesi industrializzati, fondano le loro tesi sulla cattiva informazione e promuovono una cultura contro i vaccini perché ritenuti pericolosi e inutili. In Svizzera i movimenti "antivaccini" hanno portato al ritorno di alcune malattie infettive ritenute ormai sconfitte. Il caso del morbillo è emblematico: nei due continenti americani il morbillo è stato eliminato già fin dal 2002. Per contro, in Europa una persona si ammala di morbillo ogni ora. Nel 2008, in Svizzera si contavano 2219 casi. Tra la fine del 2006 e la metà del 2009, in Svizzera si contava un quarto di tutti i casi di morbillo manifestatisi in Europa. Numerosi casi di contagio si sono quindi estesi dal nostro verso altri Paesi. Uno dei prossimi obiettivi delle campagne di vaccinazioni dell'OMS è proprio di quello sradicare il morbillo in Europa. Tale scopo potrà tuttavia essere raggiunto solo se il 95% della popolazione verrà vaccinato con due dosi. In Svizzera tale percentuale si situa attualmente al 71%; l'87 % è vaccinato con una sola dose.

Scopo del progetto è di creare un dialogo partendo dalle conoscenze sui vaccini presenti tra i giovani.

Il percorso proposto alla classi medio superiori è quindi incentrato sul dibattito coinvolgendo  in prima persona il visitatore e portandolo ad esprimere opinioni inerenti la tematica. Il percorso propone una panoramica delle principali malattie oggi combattute dai vaccini attraverso l'esposizione "Vaccini, virus e batteri", una tappa all'interno di una cupola gonfiabile dove un breve video e delle immagini introdurranno il visitatore alla conoscenza del funzionamento del nostro sistema immunitario ed infine, centro del percorso sarà "Play decide" una modalità di confronto proposta in molte scuole europee che permette, attraverso un gioco di carte, di decidere quali politiche introdurre e quali scelte personali adottare su tematiche scientifiche controverse. Il percorso sui vaccini è stato espressamente creato da medici e biologi tenendo in considerazione la situazione politica Svizzera (gioco scaricabile online: www.playdecide.eu/node/1169).

Dopo Lugano, il percorso sarà presentato a Strasburgo (ottobre 2010) e infine a Bruxelles (dicembre 2010). 

 

SCHEDA INFORMATIVA

Il progetto

VACCINI: VANTAGGI E RISCHI è stato sviluppato all'interno del progetto europeo TwoWays (www.twoways.eu) ed è realizzato congiuntamente dall'Università della Svizzera italiana e l'Università di Strasburgo. Il progetto TwoWays intende far conoscere la ricerca europea nell'ambito delle scienze della vita; numerose città europee collaborano in coppie per creare progetti congiunti di comunicazione scientifica. Al progetto, sostenuto dal Settimo Programma Quadro dell'Unione europea e coordinato da EUSCEA (European Science Events Association) partecipano in totale 30 città europee.

L'attività sarà presentata:

  • a Lugano dal 21 al 30 settembre 2010 presso Il Ciani, in occasione del "Forum internazionale sui vaccini";
  • in Francia dal 22 al 24 ottobre 2010 a Strasburgo, in occasione di "La fête de la science";
  • in Belgio, dal 29 novembre al 1 dicembre 2010 a Bruxelles, in occasione dell'evento finale del progetto TwoWays.

La scienza

Scopo del progetto è di creare un dibattito sulle vaccinazioni, sui vantaggi che offrono e sui rischi reali che rappresentano. Il progetto è svolto in collaborazione con un gruppo di ricercatori della rete DC-THERA, un progetto di ricerca finanziato dal Sesto programma quadro dell'Unione Europea che indaga l'utilità delle Cellule Dendritiche del sistema immunitario (DC) per lo sviluppo di nuove immunoterapie. L'obiettivo della ricerca è quello di comprendere la natura di queste cellule per sviluppare da esse nuove applicazioni per la lotta contro malattie gravi come l'HIV, il cancro e altre importanti infezioni. A Lugano l'evento sarà proposto in parallelo al Forum internazionale sui Vaccini http://www.dc2010.ch/ .

Organizzatori a Lugano:
Università della Svizzera italiana (Science et Cité): www.usi.ch

L'ideatorio, science center, Lugano: www.ticinoscienza.com
 

In collaborazione con:

Istituto di Ricerche in Biomedicina, Bellinzona: www.irb.ch

Jardin des sciences - Université de Strasbourg: http://science-ouverte.u-strasbg.fr/

Ufficio del Medico Cantonale, Ticino: www.ti.ch/med  Per informazioni:

Giovanni Pellegri: giovanni.pellegri@usi.ch - 058 666 45 20

Michela Carli: michela.carli@usi.ch - 058 666 42 66

 

Materiale per la stampa:

Potrete ricevere le immagini ad alta risoluzione inviando una mail a Michela Carli: michela.carli@usi.ch