Dopo Dante Ferretti, Paolo Sorrentino ospite dell’Accademia di Mendrisio (22.01.2007)

Dopo il successo riscontrato da Dante Ferretti, all’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana, nell’ambito del ciclo di studi in Production Design, Marco Müller ospita il regista Paolo Sorrentino per una serata pubblica e un workshop aperto non solo agli studenti, ma anche al pubblico interessato.

Su invito di Müller, il Premio Oscar Ferretti, mostrando bozzetti e appunti e svelando retroscena e curiosi aneddoti, ha raccontato il mestiere dello scenografo. Per la “verifica” da fare in merito a quale è il ruolo del Production Designer, figura centrale nell’invenzione di un film, è ora la volta del giovane regista napoletano Paolo Sorrentino, classe 1970.

Sorrentino ha iniziato scrivendo per un altro regista napoletano, Antonio Capuano, ha poi fatto un po’ di televisione (La squadra), in seguito ha esordito nel cinema: L’uomo in più, 2001; Le conseguenze dell’amore, 2004, L’amico di famiglia, 2005. Il napoletano doc Sorrentino non si limita ad adattare per il grande schermo romanzi o storie già narrate da altri, ma ama sceneggiare i suoi film. Sofisticato sul piano visivo e musicale, sa creare personaggi sempre forti, originali, dai nomi spesso bizzarri, assicurando loro (e alle loro storie non comuni) un’attenzione insolita.  

Trionfatore con Le conseguenze dell’amore (2004, 100’) dell’edizione 2005 del David di Donatello, Sorrentino in quell’occasione conquista cinque premi: miglior film, regista, sceneggiatura, attore protagonista (Toni Servillo) e direttore della fotografia (Luca Bigazzi), spuntandola su film forse più accreditati come Cuore sacro di Ferzan Ozpetek e Manuale d’amore di Giovanni Veronesi. Pellicola presentata anche a Cannes, Le conseguenze dell’amore fa riferimento ad una storia d’amore da cui scaturiscono una serie di conseguenze per il protagonista della vicenda. Il film è ambientato in Svizzera e narra di un grigio travet che vive in un’anonima camera d’albergo e ricicla denaro sporco della mafia. Nel cast, il suo attore simbolo, Toni Servillo, affiancato da Adriano Giannini, Olivia Magnani, Raffaele Pisu e Angela Goodwin. Racconta Sorrentino: “Io amo molto i “non luoghi”, sono affascinanti. Per cui l’idea di ambientare tutta la storia di Le conseguenze dell’amore in un albergo, non solo ha rappresentato una sfida narrativa entusiasmante, ma mi ha anche confermato come sia proprio in questi posti che io mi trovi più a mio agio nel far muovere la macchina da presa”.

Durante il seminario di studi organizzato a Mendrisio, Sorrentino e l’équipe che lo ha affiancato nella realizzazione de Le conseguenze dell’amore ripercorreranno le tappe di come un pezzo di mondo sia stato sostituito con un altro. Chiasso, la città in cui è ambientato il film, è stata, infatti, in parte ricostruita in esterni e interni trovati a Treviso e Napoli. Proprio l’abilità nel far convivere spazi lontani tra di loro è l’oggetto di questo case-study cui partecipano Paolo Sorrentino accompagnato da uno dei due produttori del film, Nicola Giuliano, dallo scenografo Lino Fiorito, dal montatore GiòGiò Franchini e forse dal direttore della fotografia Luca Bigazzi (attualmente impegnato sul set di una nuova produzione).

Venerdì 26 gennaio 2007 alle ore 18.30 in una serata aperta al pubblico verrà quindi proiettato Le conseguenze dell’amore, seguito dal commento di Paolo Sorrentino, Nicola Giuliano e Lino Fiorito in dialogo con Marco Müller.

Durante la giornata di sabato 27 (ore 9.30-12.30 e ore 14-17) regista, sceneggiatore e montatore si avvicenderanno nell’analisi del film in una master class riservata agli studenti e agli esterni che intendono iscriversi.

 

Incontro pubblico con Paolo Sorrentino:

Venerdì 26 gennaio 2007, ore 18.30-22.00

Accademia di architettura di Mendrisio, Aula C0.63/64, pianterreno di Palazzo Canavée

Via Canavée 5, 6850 Mendrisio-Svizzera

 

Per le iscrizioni al workshop con Paolo Sorrentino contattare entro giovedì 25 gennaio 2007:

Ottavia Boni, Ricezione/Segreteria amministrativa, Accademia di architettura di Mendrisio, centralino: +41 58 666 50 00, tel.: +41 58 666 58 90, e-mail: oboni@usi.ch

 

Informazioni:

- Cecilia Liveriero Lavelli, Accademia di architettura di Mendrisio, tel.: +41 58 666 57 64, cellulare: +39 335 664 95 19 oppure +41 76 538 81 48, e-mail: cliveriero@usi.ch

- Amanda Prada, Responsabile comunicazione e conferenze, Accademia di architettura di Mendrisio, tel.: +41 58 666 58 69, e-mail: aprada@usi.ch