Tony Fretton in arrivo all'Accademia di architettura di Mendrisio (31.03.2011)

In un’annata dedicata a Londra – territorio di indagine per i diplomandi dell’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana) che stanno scandagliando la città in lungo e in largo – anche gli ospiti chiamati a raccontarsi nell’ambito degli eventi pubblici non potevano che essere British. Dopo la fotografa di architettura e paesaggio Hélène Binet, che ha scelto di vivere a Londra ma che vanta origini svizzere e francesi, sbarca a Mendrisio giovedì 7 aprile 2011 Tony Fretton, uno dei protagonisti della scena architettonica internazionale e una delle testimonianze più convincenti della vitalità dell’architettura britannica contemporanea.

Al termine della conferenza, il Direttore dell’Accademia, Valentin Bearth, cederà la parola a cinque studenti giapponesi che studiano a Mendrisio per un appello a favore del loro paese, con la possibilità di fare una donazione.


Dopo essersi laureato presso l’Architectural Association School of Architecture nel 1972, Tony Fretton lavora da Arup Associates, Neylan & Ungless e Chapman Taylor.
Nel 1982 fonda il proprio studio con sede a Londra. Fretton dà avvio alla propria carriera con il progetto per l’ormai storica Lisson Gallery di Londra, un edificio esemplare per la maniera sapiente con cui viene progettato il luogo per l’arte contemporanea. Seguono diverse altre opere per spazi espositivi destinati all’arte (gallerie e musei), fra cui l’ArtSway Centre for Visual Arts (Hampshire, 1996), il Quay Arts Centre for Visual and Performing Arts (Newport, Isle of Wight, 1998), la Faith House per artisti con handicap (nella contea inglese del Dorset, 2000) e il Camden Arts Centre (Londra, 2004), dove la caffetteria e il parco sono pensati come “laboratori” di socializzazione. Il Fuglsang Kunstmuseum, nel sud della Danimarca, è senz’altro uno degli edifici più significativi di Tony Fretton Architects per quanto concerne la progettazione di musei; inaugurato nel gennaio 2008, è risultato finalista al prestigioso “Stirling Prize Building of the Year 2009”.
Lo studio non si è occupato però solamente della realizzazione di gallerie, ma anche di studi per artisti e case per collezionisti e artisti, fra cui la Red House (2001) e la Casa per Anish e Susanne Kapoor (2008), entrambe a Chelsea, a Londra.


Ai tanti riconoscimenti attribuiti a Tony Fretton nel corso di una proficua carriera che l’ha proiettato al di fuori dei confini nazionali, si è aggiunto recentemente il “Detail Prize 2011” (Special Award for Glass) per la nuova Ambasciata britannica a Varsavia, completata nel 2009.


Il contributo di Fretton si sviluppa inoltre attraverso l’insegnamento; nel corso degli anni è, infatti, stato invitato in numerose scuole di architettura, fra cui il Berlage Institute, il Politecnico Federale di Losanna, la Delft University of Technology, la Harvard University Graduate School of Design e il Politecnico Federale di Zurigo.


La conferenza pubblica di Tony Fretton dal titolo Buildings and their Territories, in inglese, si terrà giovedì 7 aprile 2011 alle ore 20.00 nell’Aula Magna dell’Accademia di architettura (pianterreno di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, Mendrisio, Svizzera). L’ingresso è gratuito.

Al termine della conferenza, il Direttore dell’Accademia, Valentin Bearth, cederà la parola a cinque studenti giapponesi che studiano a Mendrisio per un appello a favore del loro paese, con la possibilità di fare una donazione.


Sho, Yasuaki, Daisuke, Takeo e Ryohei hanno seguito dalla Svizzera le recenti vicende del loro paese. Prenderanno la parola al termine della conferenza di Tony Fretton per presentare la situazione attuale in Giappone e per spiegare come aiutare il Paese del Sol Levante con una donazione che potrà essere effettuata la sera stessa o a partire da venerdì 8 aprile 2011 presso la ricezione dell’Accademia (pianterreno di Villa Argentina, Largo Bernasconi 2, Mendrisio, Svizzera). Le offerte, tramite l’Accademia di architettura, potranno essere devolute a un ente a scelta fra la Croce Rossa, l’UNICEF o l’organizzazione Voluntary Architects’ Network.


Press Office
Amanda Prada
Responsabile comunicazione e conferenze
Accademia di architettura di Mendrisio
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