L'USI e l'italiano: presentazione del Bachelor in Lingua, letteratura e civiltÓ italiana e nuovo ciclo di conferenze pubbliche "Lecturae Dantis" (21.05.2012)

Invito alla conferenza stampa di presentazione

L’Università della Svizzera italiana (USI) ha il piacere di invitarLa alla conferenza stampa di presentazione del nuovo Bachelor in Lingua, letteratura e civiltà italiana

martedì 29 maggio 2012
ore 11:00
aula 351, campus di Lugano

Insieme al nuovo percorso di studio, sarà presentata la sua emanazione pubblica: un ciclo di Lecturae Dantis, conferenze pubbliche dell’Istituto di studi italiani (ISI).

Alla conferenza stampa parteciperanno il Presidente dell’Università della Svizzera italiana prof. Piero Martinoli, il Decano della Facoltà di scienze della comunicazione prof. Lorenzo Cantoni e il direttore dell’Istituto di studi italiani prof. Carlo Ossola.

Come già sottolineato durante l’ultimo Dies academicus, il Bachelor in Lingua, letteratura e civiltà italiana intende impegnare sempre di più l’USI nella promozione dell’italiano in Svizzera, non solo in quanto lingua nazionale, ma soprattutto in quanto simbolo di quel dialogo armonico nella pluralità che costituisce l’identità stessa della Confederazione elvetica. Aggiungendosi al master e al dottorato già attivi, il nuovo percorso di studio mira poi a completare l’offerta formativa dell’USI nel campo delle humanitates, un’offerta formativa basata su docenti dal prestigio internazionale e incentrata sul valore di lingua, letteratura e arti quali chiavi di accesso per comprendere in modo critico il presente e divenire così cittadini del “continente” umano.

Le Lecturae Dantis sono vere e proprie lezioni accademiche che faranno parte integrante del programma di Bachelor, insieme al quale prenderanno avvio. Queste lezioni saranno aperte al pubblico, che potrà così partecipare attivamente, nella cornice dell’auditorio del campus di Lugano, a una tradizione secolare che da Giovanni Boccaccio a Roberto Benigni ha fatto della Divina Commedia il testo più condiviso della nostra civiltà.